I 76ers rimontano dal -29 e battono i Cavaliers mentre Oklahoma City esce alla distanza e piega i Nuggets

Solo due partite nella notte NBA dove spicca la super rimonta dei Philadelphia 76ers che si accendono nella ripresa e battono i Cavaliers con il quintetto base da urlo. Okoahoma CIty invece rovina la prima dei Denver Nuggets con Shai Gilgeous-Alexander che dopo 141 partite consecutive non è riuscito a realizzare almeno 20 punti.

76ers, la difesa è già un punto di forza

Philadelphia-Cleveland 114-106

I Philadelphia 76ers hanno iniziato la stagione lanciando segnali incoraggianti, mostrando una tenacia sorprendente per un gruppo ancora in fase di costruzione. Le prime due partite hanno evidenziato la capacità della squadra di reagire alle difficoltà e di trovare nella difesa le risorse necessarie per conquistare la vittoria, nonostante un attacco che deve ancora raggiungere la piena sintonia. La rimonta messa a segno è un indicatore importante della mentalità del gruppo. Per ribaltare una partita di quella portata servono convinzione, impegno e la capacità di restare competitivi anche nei momenti più complicati. Aver affrontato avversità già dalla seconda gara stagionale può rivelarsi un passaggio prezioso per la crescita della squadra. 

È proprio la difesa ad aver permesso a Philadelphia di vincere entrambe le prime due partite, nonostante un attacco ancora alla ricerca dei giusti equilibri. Si tratta di un segnale particolarmente promettente: se i Sixers riusciranno a trovare continuità anche nella metà campo offensiva, il loro potenziale potrebbe diventare molto più difficile da contenere.

La crescita passa anche dalla capacità di coinvolgere Joel Embiid (24 punti) con maggiore continuità. La sua mobilità e la disponibilità fisica restano aspetti da monitorare, ma la sequenza di canestri nel quarto periodo ha ricordato quanto possa essere determinante grazie alla combinazione di stazza, tocco morbido e precisione dalla media distanza. Quando riesce a trovare il proprio ritmo, Embiid offre a Philadelphia una soluzione offensiva difficile da contrastare. Un altro protagonista, dopo ancora l'ottimo Tyrese Maxey (32 punti)  è stato Jaylen Brown (21 punti), capace di lasciarsi alle spalle un primo tempo caratterizzato da alcune conclusioni forzate e di entrare progressivamente nel flusso della partita. La sua accelerazione nella seconda metà di gara ha contribuito a permettere ai Sixers di allungare, confermando l'importanza della sua capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.

Le prime due vittorie, dunque, raccontano di una squadra ancora incompleta ma già capace di competere grazie a intensità, resilienza e organizzazione difensiva. La vera sfida sarà trasformare questi punti di forza in una struttura di gioco più equilibrata, recuperando profondità nelle rotazioni e trovando maggiore fluidità in attacco. Se i 76ers riusciranno a compiere questo passo, le prospettive per il prosieguo della stagione potrebbero diventare decisamente interessanti.


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