Il Commissioner, presenta a Macao, ha parlato per la prima volta dopo il meeting di Cernobbio continuando ad aver fiducia

l progetto NBA Europe va avanti, con o senza l’Eurolega. Adam Silver non nasconde la fiducia nella possibilità di trovare un accordo con la massima competizione continentale, ma chiarisce che la NBA è pronta a procedere anche in autonomia. Le dichiarazioni del commissioner arrivano da Macao, a margine dei NBA China Games 2026 tra Houston Rockets e Dallas Mavericks, in un momento di confronto tra le due leghe sul futuro del basket europeo.

«È come qualsiasi negoziazione, richiede tempo ed è tuttora in corso», ha spiegato Silver ai microfoni di CNBC. «Definire la situazione “difficile” mi sembra un’esagerazione: abbiamo semplicemente punti di vista alternati con l’Eurolega».

Il numero uno della lega americana ha riconosciuto il ruolo centrale dell’attuale struttura del basket europeo, sottolineando al tempo stesso la complessità di un sistema che comprende competizioni internazionali e campionati nazionali. «L’Eurolega è la lega di riferimento e la competizione di primo livello in questo momento. In più ci sono i campionati nazionali: è incredibile pensare che in Europa ci siano oltre 1.200 club professionistici», ha dichiarato Silver. «Il nostro obiettivo è portare avanti il progetto NBA Europe trovando un accordo con l’Eurolega. Credo che alla fine ci riusciremo».

Una fiducia che, tuttavia, non esclude un piano alternativo. Interrogato sulla possibilità di lanciare la nuova competizione senza il coinvolgimento dell’Eurolega, Silver è stato esplicito: «Lanceremo la lega anche senza l’Eurolega? Sì. Ma ripeto: sono convinto che troveremo un’intesa».

NBA Europe, cresce l’interesse per le franchigie

Mentre proseguono i confronti sul futuro assetto del basket europeo, aumenta l’interesse attorno alle potenziali franchigie della nuova lega. Tra i soggetti interessati ci sarebbero club di basket già affermati, storici marchi del calcio europeo e investitori intenzionati a creare nuove società da zero.

Le aspettative sono elevate anche sul piano economico. Le prime stime sul valore delle licenze si collocano già nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari, cifre che riflettono le ambizioni del progetto e l’attrattività dei principali mercati europei. «Si tratta di un’opportunità irripetibile per diventare la franchigia NBA di città come Londra, Parigi, Madrid o Monaco di Baviera, tra i mercati più importanti al mondo», ha affermato Silver. «È esattamente così che gli investitori vedono questo progetto».

La strada verso NBA Europe resta dunque legata ai negoziati con l’Eurolega, ma il messaggio del commissioner è chiaro: la NBA vuole trovare un’intesa, senza rinunciare all’obiettivo di creare una nuova competizione continentale.


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